Tutti vogliono tornare in ufficio ma nessuno osa farlo

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editoriale italiano

La paura é ancora troppo forte e le probabilità di contagio torneranno a salire nelle prossime settimane. Dunque anche se tutte le più grosse aziende al mondo dichiarano di voler riportare i propri dipendenti in ufficio, sono pochi quelli che lo fanno per davvero.
Apple, Alphabet, HP, Microsoft e molti altri che sino ad oggi hanno invitato i propri dipendenti a lavorare da casa si dicono pronti a considerare un rientro in ufficio da subito, purché si rispettino le norme sul distanziamento.
A tal proposito, non di poco conto la notizia di ieri che confermava che negli States si pensa ad avere un vaccino per la fine di Ottobre, guarda caso prima delle elezioni.
Questo aiuterebbe e non poco a riportare la gente in ufficio.
Inutile fare finta di parlarne oggi, nessuno si sentirebbe al sicuro e tranquillo. I costi per sanificare ogni giorno sarebbero enormi e molti non avrebbero nemmeno abbastanza personale.
Ecco perché lo smart working durerà ancora almeno per i prossimi 6 mesi e in alcune situazioni potrebbe diventare la normalità.
Giusto dunque riportare la gente in ufficio, per quanto si dovrebbe cominciare a ragionare in proiezione futura e nei casi non indispensabili lasciar scegliere al dipendente. Ciò che conta alla fine é la resa sul lavoro e non il tempo trascorso alla scrivania dell’ufficio o seduti sulla panchina del parco con un portatile sulle gambe.

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