Trump: il virus arriva da laboratorio di Wuhan, abbiamo le prove

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editoriale italiano

Sembra di assistere alla partita di poker del secolo. Una delle caratteristiche del poker, gli esperti lo sanno bene, é proprio il bluff. Non é un imbroglio vero e proprio é la capacità di mascherare una situazione e farne credere una differente.
Il commercio é spesso una questione di bluff, la finanza vive sul bluff e sui raggiri. Ma la sanità e la salute non dovrebbero mai avere nulla a che vedere con il bluff.
Proprio per questo, proprio sulla base dei ritardi da parte del governo cinese nel trasmettere informazioni tempestive sul coronavirus, Trump potrebbe non avere tutti i torti.
Se poi consideriamo che non ha nessuna intenzione di mollare la presa e continua a dichiarare di avere le prove schiaccianti che il virus é partito da un laboratorio di Wuhan, ecco che la situazione diventa sempre più credibile.
Se Trump stesse bluffando in viste delle elezioni 2020 significherebbe politicamente rischiare la pelle. Dunque possibile e quantomai probabile che le sue affermazioni siano basate su dati certi. Gli stessi servizi segreti americani stanno confermando l’ipotesi del Presidente: il coronavirus potrebbe essere stato diffuso da un laboratorio di Wuhan ormai identificato.
Non é l’errore che viene valutato in maniera isolata, ma il fatto grave, molto grave, che il governo cinese abbia cercato di insabbiare l’accaduto.

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