The I-Land delude le aspettative

Sin dalle prime immagini si pensa di essere tornati sull’isola di Lost, ma in realtà non é colpa del produttori della nuova serie targata Netflix, ma semplicemente di quanto Lost abbia significato per tutti noi.
Dunque un’isola dispersa nell’oceano, questo lo avevamo capito dal titolo. Una trama che ricorda a tratti alcuni passaggi di Lost e che piano piano ci fa venire voglia di vedere l’episodio successivo, questo almeno sino al terzo episodio. Dal quarto in poi sembra che gli autori si siano arrampicati sui vetri, per ideare soluzioni che alla fine si accavallano troppo e confondono troppo spesso, allontanandoci dal tema principale, la sopravvivenza su di un’isola deserta.
Perché e per come non sarebbe giusto spoilerarlo attraverso questa recensione.
Tutto ruota attorno al personaggio femminile, Chase, interpretato da Nathalie Martinez in grado da sola di sostenere ed attrarre con la sua sensualità lo spettatore anche più esigente.
Purtroppo il resto dei personaggi non regge il confronto limitandosi solo a fare da contorno e lasciando troppo spesso il dubbio attorno ai personaggi interpretati nella serie.
Troppi aspetti richiamano altri film ed altre serie tv, come se fosse stato scritto da qualcuno a corto di idee.
Bello l’aspetto che lascia immaginare allo spettatore il passato dei singoli personaggi, ma troppo poco per reggere una serie intera solo su questo.
Probabilmente il tutto avrebbe funzionato meglio sotto le vesti di un film da 90 minuti che non un’intera serie che si perde da sola, rendendo alcuni passaggi troppo scontati e banali.
Tra il cast anche una trasparente Kate Bosworth, KC sull’isola, che si identifica in un personaggio poco definito e molto noioso a tratti.
La serie é stata scritta e diretta da Neil LaBute ma alla fine delude fortemente le aspettative. Quasi a dover assistere ad uno show che serve a riempire un palinsesto che va aggiornato il più frequentemente possibile.
Da vedere prima di morire, assolutamente no. Da vedere dopo aver visto tutto il resto? Forse, ma niente di più.

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