in , ,

Soldi per Alitalia, vitalizio per Formigoni ai domiciliari, mentre gli imprenditori sono allo stremo

editoriale italiano

L’Italia torna ad assaporare quell’idea di libertà che aveva scordato in questo anno di pandemia. Dal 26 Aprile la maggior parte del paese sarà considerata zona gialla e potranno riprendere gli spostamenti, quasi in totale libertà. Ma gli italiani un pò ovunque alla notizia della riapertura da ieri si sono messi per strada a piedi o in macchina per tornare a respirare quell’aria di libertà che non si respirava da tempo.
Vie del centro affollate un pò ovunque, ammassamenti volontari nei supermercati e persino di fronte ai Mc Drive.
Tutti fuori da ieri e sembrano voler mandare un messaggio al governo Draghi: “provate a fermarci tutti adesso…”.
Non é un atteggiamento prudente e preoccupa la leggerezza con cui si sta affrontando questo mese che sarà determinante nella lotta alla pandemia. Dobbiamo ancora prestare attenzione e continuare a rispettare le norme altrimenti rischiamo un passo indietro. Se superiamo il mese di maggio da giugno potrebbero cambiare molte cose e potremmo vedere la via d’uscita da questo incubo della pandemia.
Parole pesanti, poi però ci si guarda in tasca e non ci si trova quasi nulla se non proprio nulla del tutto.
Il governo ha aiutato sempre gli stessi e sempre allo stesso modo, dando priorità persino a livello bancario alle aziende sane, che é una contraddizione di per sé se ci si pensa bene. Gli aiuti dovevano essere per tutti e soprattutto per coloro davvero molto in difficoltà, non doveva esserci una valutazione creditizia altrimenti é ovvio che i soldi finiscono sempre agli stessi.
Invece solo nell’ultima settimana si sono trovati i soldi per i dipendenti della fallimentare Alitalia e si sono trovati i soldi persino per restituire il vitalizio a Formigoni proprio mentre sta scontando la sua condanna per corruzione ai domiciliari.
Questo é vergognoso, questo dovrebbe essere inaccettabile, soprattutto osservando le code di persone che ogni giorno aumentano di fronte alla banca del cibo e alla marea di imprenditori allo stremo che il 26 non riusciranno nemmeno a riaprire se qualcuno non li aiuterà a pagare le bollette che nel frattempo il governo questa volta non ha nemmeno deciso di sospendere.
Ecco perché nessuno può trovare il coraggio di multare l’italiano che ha deciso di uscire e di riaprire subito. Vogliono solo tornare a lavorare perché da un punto di vista politico e burocratico non é cambiata una virgola e di questo passo si sta perdendo fiducia nelle istituzioni.
L’Italia meritocratica é ancora un miraggio lo sappiamo bene, ma smettiamola di ributtarci nel passato di una politica che ha miseramente fallito sotto ogni punto di vista. La frase “non possiamo aiutare tutti” é andata di traverso se poi si é deciso di aiutare un uomo agli arresti domiciliari restituendogli il vitalizio. L’italiano lavoratore non crede più ad una parola di quelle che sente in TV soprattutto da enti governativi o da personaggi politici. L’italiano che lavora ha deciso di uscire e rimettersi a lavorare per pagare quelle bollette che il vitalizio di Formigoni e gli stipendi di Alitalia non permettono di pagare. Meglio rischiare di morire che fermarsi un’altra volta sotto l’ala protettrice di un governo che protegge solo i soliti idioti.

Leave a Reply

GIPHY App Key not set. Please check settings

editoriale italiano

Ceferin e le minacce UEFA

editoriale italiano

Nuovo accordo Disney+ e Sony Pictures