Reddito di cittadinanza per i fannulloni

editoriale italiano

Le segnalazioni e le denunce verso persone fisiche che hanno richiesto e percepito il reddito di cittadinanza di moltiplicano di giorno in giorno.
Doveva essere un mezzo semplice e veloce per aiutare le persone in difficoltà e senza lavoro, si é trasformato in un reddito alternativo per i fannulloni e per i furbi.
Avrebbe dovuto aiutare soprattutto alcune categorie disagiate che vivevano in un contesto specifico che necessitava di incentivi statali da un punto di vista economico, come molte zone depresse del sud italia, é diventato il reddito “autorizzato” dallo stato per molti personaggi della malavita e promotori di attività illecite.
In tantissimi hanno ottenuto il reddito di cittadinanza senza mai cercarsi nemmeno un posto di lavoro e quando lo hanno fatto sono stati ben attenti a trovarlo in “nero” (attività lavorativa ancora ben diffusa in Italia).
Questo ha messo migliaia di persone che lo avrebbero meritato per davvero e non lo hanno ricevuto, in pesanti difficoltà economiche. Questo sistema di giudizio é diventata l’ennesima mossa politica a discapito degli interessi degli italiani.
Qualcuno deve intervenire predisponendo un organo di controllo, nome per nome su chiunque percepisca o pensi di poter percepire il reddito di cittadinanza. Quei soldi servirebbero alle persone che maggiormente ne hanno necessità, invece una grossa fetta finisce a coloro che non hanno alcuna intenzione di lavorare, a coloro che vivono una vita fuori dalle regole, a coloro che si cibano di illegalità.
Questo sistema, questa soluzione doveva aiutare gli italiani più bisognosi, é finita per alimentare le attività illecite di delinquenti e mafiosi.
Dobbiamo resecare tutto, intervenire duramente con la consapevolezza che bisogna ripartire da zero, alla faccia dei voti e delle divisioni politiche.

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