Il primo trimestre ha registrato un incremento del prodotto interno lordo dello 0,2%.
L’Italia sembra si sia messa alle spalle la recessione che da troppo tempo la stava attanagliando.
Ora rimane il periodo più difficile da affrontare, quello della riconferma dei dati nei trimestri successivi.
Ma con il tasso di disoccupazione al 10,2% queste non diventano più delle percentuali incomprensibili, ma rimangono dei dati verificabili e confermabili di un Paese in crescita.
Un messaggio forte ad una UE che dava da tempo ben poche speranze, al punto da diventare la peggiore sostenitrice alla ripresa del nostro paese e della nostra economia.

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