Padre e figlio Blaschka, artisti del vetro tra il 1860 ed il 1890

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editoriale italiano

Tra il 1860 e il 1890, due artigiani del vetro a Dresda crearono migliaia di modelli anatomicamente corretti di invertebrati marini. Si chiamavano Leopold ed il figlio Rudolf Blaschka.
Una volta terminate le opere d’arte, perché di vere opere si trattava, venivano spedite alle università e ai musei di tutto il mondo affinché potessero essere usate come sussidi didattici: i calamari della vita reale e gli anemoni di mare sono alquanto difficili da procurare ai nostri giorni, figuriamoci 1 secolo e mezzo fa.
Guidati da disegni scientifici e successivamente da esemplari vivi, i Blaschka hanno utilizzato una serie di sofisticate tecniche di soffiatura del vetro per creare i pezzi di ciascun modello, che hanno poi assemblato con filo, resina e altri adesivi.
Il fotografo italiano Guido Mocafico, ha immortalato molte di queste creazioni, girando proprio nei musei di tutta Europa.
Con permessi speciali, ha avuto la possibilità di aggiungere uno sfondo nero per dare l’idea degli abissi, dove la luce scarseggia e nello scattare le sue fotografie sperava che la gente potesse provare quello che ha provato lui nel vedere queste creazioni, cioè che si potesse crederle creature vive.
Rudolf Blaschka iniziò a lavorare con il padre Leopold su queste creazioni dal 1880 in poi. Insieme diedero vita a 131 modelli di creature in vetro per il Boston Society of Natural History Museum.
La collezione non passò inosservata e il Professor George Lincoln Goodale, fondatore di lì a poco del Harvard Botanical Museum, si recò persino a Dresda nel 1886 per incontrare di persone gli autori e commissionare a loro altri modelli per l’Università di Harvard.
I due artisti artigiani, utilizzavano una mistura di colla, vetro colorato e vetro trasparente, alle volte rinforzata da fil di ferro.
Il vetro veniva fuso con una fiamma alimentata dall’aria ottenuta da un soffietto e modellata poi utilizzando strumenti per tirare e tagliare.
Della colorazione a smalto si occupava esclusivamente il figlio Rudolf.

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