Ospedali di Milano già in affanno

editoriale italiano

Se da un lato si parla già di un nuovo dpcm entro poche ore, dall’altro, chi combatte in prima linea, racconta di situazioni già prossime all’affanno.
La maggior parte degli ospedali di Milano messi già duramente sotto pressione da questa seconda ondata di Covid-19, hanno cominciato a valutare lo smistamento di alcuni pazienti su Bergamo e Brescia, oltre che Mantova e Cremona.
La situazione é ancora sotto controllo e il sistema pronto a reggere un’onda d’urto ancora più forte, ma nessuno nega che si comincino ad avere situazioni di congestionamento che potrebbero, con il peggiorare della situazione, diventare insostenibili.
Dunque meglio intervenire subito se questo si rende possibile, smistando alcuni pazienti altrove.
Ci si aspetta maggiore collaborazione dei cittadini. Ci si aspetta un decreto che vieti la circolazione dalle 23 alle 5 del mattino. Tutte operazioni che potrebbero aiutare a controllare la diffusione del coronavirus. Per questo la collaborazione di tutti é fondamentale per superare questo periodo drammatico che potrebbe durare anche 4 o 5 mesi questa volta.
Se non capiamo di rispettare le regole rischiamo non solo un lockdown generalizzato, ma una strage annunciata in termini di vittime e questo nessuno vorrebbe permetterlo.
Dobbiamo cominciare ad uscire solo se necessario ed entrare in contatto con altre persone solo se strettamente necessario. Per questo la situazione scuola va ridiscussa e rivalutata, al di là dell’aspetto politico messo sul tavolo di governo.
La scuola di per sé potrebbe essere gestita, ma sono i mezzi per arrivarci e le persone coinvolte tra genitori e nonni che non possono garantire il livello più alto di sicurezza e questo va capito in fretta.
Nel frattempo Milano comincia a chiudersi almeno in parte, pronta a drastiche soluzioni se la situazione dovesse degenerare.