Operazioni online dei supermercati al collasso

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editoriale italiano

In molti se lo chiedono: ci viene chiesto di restare a casa, di limitare gli spostamenti e di evitare assembramenti. Dunque la soluzione migliore per fare la spesa non é quella di mettersi in fila per ore, ma di comprare o prenotare online e recarsi al supermercato solo per il ritiro. Inutile dirlo, bisogna spostare diversi operatori dalle casse e dai banchi del supermercato e li si mette a preparare le spese per coloro che prenotano.
Purtroppo non é così, le prenotazioni possono essere limitate ed é una guerra all’ultimo sangue per accaparrarsi una prenotazione per la spesa.
Tutti siamo rimasti spiazzati dal coronavirus e diciamo la verità l’Italia non comprava online, non era ancora semplicemente pronta. Non lo era per Amazon, figuriamoci per un supermercato che per molte persone é un rito importante tanto quello di andare in chiesa la domenica mattina.
Così il numero di prenotazioni online rimane limitato e le persone impazziscono per accedere a siti che spesso collassano perché gestiti non in previsione di centinaia di persone ma di qualche decina. Non é raro riscontrare messaggi di manutenzione sito e quando anche si riesce ad entrare non si trova nessuna data disponibile per il ritiro.
Questo non ha senso, considerando la comodità e la sicurezza che questo sistema potrebbe dare a coloro che fanno la spesa.
Dunque l’ennesimo controsenso all’italiana. Ma cosa ci vuole a capire di dover incrementare il servizio di prenotazioni? Cosa ci vuole, a costo di assumere personale, a capire che buona parte dei dipendenti vanno spostati al servizio di pick up della spesa?
Certo poi chi gestisce i servers deve adeguare il numero di accessi e anche in questo senso bisogna capire che la situazione attuale non é sostenibile, forse oserei dire é quasi offensiva per l’utente finale che vuole acquistare online.

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