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Nuovo dpcm in vigore da oggi

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Il primo dpcm del nuovo presidente del consiglio Mario Draghi é valido da oggi 6 marzo 2021 sino al 6 aprile 2021.
Ma nonostante il decreto, in molti danno per scontato che nelle prossime ore e nei prossimi giorni ci saranno aggiornamenti importanti allo stesso decreto, visto l’innalzarsi dei contagi in maniera esponenziale in molte regioni d’Italia.
Nelle zone rosse comunque stando al decreto, saranno sospese le attività scolastiche di ogni ordine e grado, comprese quelle d’infanzia e le primarie. Le zone arancioni ed arancione scuro si riservano invece ad oggi il diritto di poter valutare di volta in volta la situazione prima di chiudere anche le elementari e la prima media.
La regola impone che per fermare le scuole bisogna registrare più di 250 contagi ogni 100 mila abitanti nell’arco di 7 giorni.
In tutta Italia sarà vietato spostarsi tra le regioni, anche se in fascia bianca gialla. Si potrà farlo solo per motivi di lavoro, salute e urgenza. Bisognerà portare con sé l’autocertificazione. In zona arancione e tanto di più in arancione rafforzato non sarà possibile nemmeno spostarsi tra comuni, a meno di reali necessità.
In zona gialla bar e ristoranti potranno restare aperti fino alle 18. Da quell’orario in poi é consentito l’asporto sino alle 22, con la consegna a domicilio.
In zona gialla e arancione le attività commerciali saranno aperte con orari spesso scaglionati e ingressi contingentati.
Nelle zone rosse invece i negozi saranno chiusi, tranne quelli dei beni di prima necessità. Nei weekend e nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali dovranno restare chiusi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. In zona rossa queste restrizioni saranno ancora più stringenti in quanto potranno restare aperti solo gli alimentari, le farmacie e i negozi di prodotti agricoli e florovivaistici. Stesse regole per i mercati.
Palestre e piscine e impianti sciistici resteranno invece chiusi in tutta Italia. Diverso il discorso per i cinema, i musei e i teatri. Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

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