Nulla sarà più come prima

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editoriale italiano

Tra pochi giorni si tornerà alla normalità, alla nostra vita di tutti i giorni. Non illudiamoci troppo perché sarà solo una parvenza di normalità. Più che altro sarà una sembianza di libertà che ci permetterà di poter uscire di casa, di poter camminare, di poter fare jogging e comunque muoverci, almeno all’interno della nostra regione in maniera abbastanza libera e senza più quell’autocertificazione che siamo finiti per odiare tutti.
Il Paese proverà a rialzarsi, come ha sempre fatto l’Italia nei momenti peggiori della sua storia. La capacità di noi italiani di ripartire dal fondo é nota in tutto il mondo e anche questa volta troveremo le forze e gli stimoli giusti.
Ma la guerra questa volta non é ancora finita. Riprendere significa essere sulla buona strada ma non potremo abbassare la guardia ancora per molti mesi, almeno sino al vaccino.
Dunque godremo di una libertà apparente. Il social distancing diventerà un’opzione obbligatoria e la condivisione di spazi al bar, al ristorante o nei parchi dovrà sempre essere gestita con particolare attenzione.
Non é finito nulla, ma almeno potremo rimetterci a lavorare per affrontare mille altri problemi che la pandemia ci ha tirato addosso, primo fra tutti quello economico.
Dunque tutti pronti ai blocchi di partenza, c’é una grande voglia di lavorare per produrre e rimettere in moto la macchina lavorativa italiana che produce soldi per tutti.
Non ci stringeremo più la mano, non ci abbracceremo più, tanto meno ci baceremo sulla guancia. Dovremo sempre avere questa benedetta mascherina quando saremo a contatto con altre persone, perché nulla sarà più come prima e nulla potrà più esserlo.

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