Non pensateci nemmeno a tornare a scuola in queste condizioni

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editoriale italiano

A mandare i nostri figli a scuola in queste condizioni. Non pensateci nemmeno.
Le immagini che riportiamo arrivano dalla Cina che sta uscendo ufficialmente dalla fase più pericolosa del contagio da coronavirus e sta entrando nella nuova realtà di dover convivere con il virus sino al vaccino.
Tutto sta riprendendo e tutti sono affannati nel sano tentativo di voler recuperare il tempo ed il lavoro perduto.
Ma arrivare al punto di mandare a scuola i propri figli con dei cappelli fatti in casa che abbiano una decorazione che li costringa al distanziamento sociale…?!?!?!
In questo caso si finisce per perdere il contatto con la realtà, perché psicologicamente é di gran lunga peggio che non tenerli a casa.
Ben venga lo smart working e l’home schooling per altri 6 o 8 mesi se dovesse servire, sino al vaccino per intenderci, perché arrivare a questo punto significa realmente aver perso il senso della ragione.
La scuola riprenderà a Settembre, a parte che noi lo diciamo da 2 mesi, ma deve riprendere nel pieno controllo di un sistema di sicurezza che nessuno può garantire.
Almeno il 65% dei bambini in Italia sono gestiti parzialmente o interamente dai nonni di famiglia.
Questo, almeno sino al vaccino é un rischio che non possiamo correre portando a scuola i nostri bambini. Questa garanzia nessuno ce la può offrire dunque non ci sono i requisiti necessari nemmeno per Settembre. Inutile girarci in giro. Si é investito tanto sul digitale per coprire solo un paio di mesi di fine anno scolastico? Guardiamo in faccia la realtà, non siamo nelle condizioni di poter rientrare a scuola nemmeno a Settembre e non potremo esserlo nemmeno tra 3 mesi.
Almeno sino al vaccino nessuno dovrebbe poter tornare a scuola e ce ne renderemo conto quando verso l’autunno il rischio ri-contagio sarà ancora più marcato.
Meglio prepararsi a dover affrontare la situazione da subito.

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