Migranti bloccati da Trump al confine con il Messico

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editoriale italiano

Con le nuove disposizioni del governo americano fortemente volute dal presidente Trump, i migranti al confine con il Messico sono in balia di qualsivoglia destino.
Una marea di persone che in diversi punti tra Stati Uniti e Messico stanno affollando sempre di più le zone di confine nella speranza che qualcosa possa cambiare.
In tanti hanno creduto che la scelta di Trump che ha voluto utilizzare la motivazione del coronavirus, sia stata solo un pretesto. In realtà era da tempo che voleva chiudere le frontiere a tutti, senza alternative possibili.
Così é stato, sottovalutando probabilmente la crisi umanitaria che rischia di bussare alla porta nei prossimi mesi.
Al confine tra Stati Uniti e Messico, su territorio messicano si stanno formando accampamenti veri e propri e se la situazione non viene gestita al meglio si rischia di ritrovarsi con delle tendopoli come siamo abituati a vederne da anni nei paesi arabi.
A quel punto la gestione sanitaria di quei luoghi potrebbe essere ben più drammatica di come sarebbe potuta essere oggi se gestita al confine con i mezzi sanitari di cui l’America dispone.
Ovvio che nessuno vuole pensarci adesso, ovvio che con il problema coronavirus nessuno desidera doversi occupare di altri problemi, ma da qualche parte qualcuno deve pensare anche a questa situazione prima che possa diventare un problema troppo grave.
Non tutti i migranti hanno il coronavirus e sarebbe comunque conveniente mantenere sotto controllo la loro situazione sanitaria, che restino in Messico o che entrino in America.

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