Mezzi pubblici e scuolabus strapieni

editoriale italiano

Le segnalazioni arrivano da moltissime realtà quotidiane. Se ci viene chiesto di seguire le regole ma non veniamo messi nella condizione di poterle seguire, qualcosa sta fallendo nel sistema di pianificazione e programmazione.
Se dobbiamo indossare la mascherina sempre e ovunque e dobbiamo attenerci al distanziamento sempre e comunque, non possiamo poi cadere su situazioni scontate come il trasporto pubblico.
Perché se non possiamo garantire il trasporto pubblico nelle condizioni necessarie allora non possiamo e non dobbiamo offrire il servizio.
Se, come ravvisato in redazione continuano ad arrivare segnalazioni di scuolabus da tutta Italia, che sono strapieni alla mattina per portare i bimbi a scuola, piuttosto che pullman di linea per portare i ragazzi alle superiori, qualcosa non quadra, qualcosa non sta funzionando ed é meglio intervenire subito prima che possa essere troppo tardi.
Dunque dobbiamo seguire le regole perché questo deve far parte del nostro senso civico, ma per farlo dobbiamo essere messi nelle condizioni adeguate.
Se non abbiamo alternative e dobbiamo mandare i mostri figli a scuola in condizioni di sovraffollamento dei mezzi pubblici, allora molto meglio che restino a casa e facciano la didattica on line.
Tutti abbiamo capito quanto la situazione sia grave, tutti siamo pronti a seguire le regole e credo che lo stiamo dimostrando, ma se la capienza da 80% sui treni diventa un posto libero a carrozza, non siamo più nel 80%, siamo oltre il 95%. Stessa storia per i pullman e ancora peggio per gli scuolabus che in alcune realtà sono davvero piccoli e con ogni posto occupato.
Questa é una falla del sistema di programmazione che va arginata subito con estrema urgenza prima ancora di dichiarare che a scuola si andrà per forza di cose.