McAfee accusato di evasione fiscale

editoriale italiano

John McAfee, conosciuto nel mondo per il software antivirus McAfee è stato accusato di evasione fiscale dopo aver omesso di denunciare i guadagni realizzati dalla promozione di criptovalute mentre svolgeva attività di consulenza.
Un atto d’accusa pesante che risale allo scorso giugno e che mette McAfee nei guai per evasione fiscale e omissione intenzionale di dichiarazioni dei redditi.
Il caso è stato aperto lunedì alla corte federale di Memphis dopo l’arresto di McAfee in Spagna, da dove si attende l’estradizione negli Stati Uniti, ha detto l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti in un comunicato stampa.
McAfee é stato tra i primi a sviluppare software per la sicurezza sul web ma non é nuovo a guai con la legge visti i due mandati di arresto degli anni scorsi.
L’accusa ha affermato che McAfee non ha presentato la dichiarazione dei redditi dal 2014 al 2018, nonostante abbia ricevuto “entrate considerevoli” da diverse fonti.
L’accusa precisa però anche che non sia ancora ben chiaro se McAfee abbia ricevuto alcun reddito o abbia avuto alcun collegamento con la società di software antivirus che porta il suo nome ed in riferimento proprio a quegli anni fiscali, hanno riferito i pubblici ministeri.
McAfee ha evaso le tasse dirigendo il suo reddito su conti bancari off-shore e conti di scambio di criptovaluta a nome di altri, afferma l’accusa.
McAfee ha nascosto beni dall’Internal Revenue Service, tra cui diverse proprietà immobiliari, un veicolo e uno yacht, a nome di altri, hanno aggiunto ancora i pubblici ministeri.