Lockdown in alcune regioni

editoriale italiano

Si va verso una prima pesante chiusura di alcune regioni in Italia. Quelle considerate zone rosse, ovvero con un indice di contagio da Fase 4, molto preoccupante per intenderci.
Il Governo vuole fare un primo tentativo di contenimento dei contagi con dei lockdown regionali che limiterebbero notevolmente anche gli spostamenti, nella speranza di poter fronteggiare questa seconda ondata di coronavirus.
Non é ancora chiaro quando e come, si parla di domani come data di inizio, con la pubblicazione in gazzetta ufficiale oggi stesso del nuovo decreto.
Come se non bastasse l’incertezza di una pandemia adesso ci aggiungiamo anche quella di un governo che da tre giorni deve varare queste nuove restrizioni, ma che in assenza di un accordo non potevano essere confermate.
A quanto pare l’accordo ancora é ben lontano dall’essere raggiunto, ma bisogna intervenire e bisogna farlo quanto prima.
Ecco dunque una prima fase di restrizioni che andranno a colpire la Lombardia, il Piemonte e forse anche la Calabria, dove si tornerà per la maggior parte dei cittadini ad una situazione già vissuta a marzo e aprile con la prima ondata.
Per il momento si parla di lockdown di almeno un mese, ma con chiare indicazioni che verrà rinnovato sino a che la situazione non sarà sicura.
Questo é un primo passo, ne seguiranno inevitabilmente degli altri, ma almeno ci siamo mossi, perché da sabato scorso in cui si sapeva che si sarebbe arrivati a questi decreti, la gente cominciava a rallentare il lavoro, la prospettive future e i programmi per le settimane a venire, perché nessuno aveva idea di quali sarebbero state le prima nuove restrizioni.
Almeno adesso abbiamo un primo passo, almeno adesso, per chi vive nelle regioni più a rischio c’é un punto di riferimento.