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Lo smart working del futuro

il futuro dello smart working

La pandemia ha devastato le nostre vite sotto ogni aspetto. Ma se c’é una cosa ed una sfaccettatura che invece ne ha tratto vantaggio, questa é l’interpretazione del nostro modo di lavorare.
Questa redazione lavora in smart working sin dal primo giorno in cui é stata creata a Londra nel 2014 e sino ad 1 anno fa eravamo un’eccezione unica nell’informazione nazionale per il nostro modo di lavorare e di collaborare con i vari autori.
Poi la pandemia ha cambiato le nostre vite, le ha stravolte, portandoci a lavorare in smart working nella quasi totalità delle mansioni da ufficio.
In molti hanno compreso che non ha senso costringere un dipendente a passare 8 ore in ufficio, dopo averne passate 2 nel traffico o sui mezzi pubblici ogni giorno, aumentando lo stress, l’ansia e diminuendo la nostra effettiva capacità produttiva.
Si é inteso di responsabilizzare maggiormente il dipendente in merito alle proprie mansioni. Si é deciso di passare ad una fase di merito che prima era sin troppo sottovalutata.
Dunque per intenderci, lavora quando vuoi, a meno di call center che hanno orari prestabiliti, lavora come vuoi, da dove vuoi, purché il lavoro venga svolto nel miglior modo possibile. Questo alimenta l’autostima, questo aiuta a dare peso e valore al proprio lavoro e permette di abbinarlo alle nostre singole esigenze, tra figli e impegni personali, che possono tranquillamente coesistere.
Ecco iniziata una nuova epoca, quella dello smart working che se ben indirizzata e gestita potrebbe portare risultati straordinariamente positivi in termini di produttività e di qualità del lavoro, mai visti prima. Lo smart working non sostituirà mai il lavoro in presenza al 100%, ma contribuirà a renderlo migliore. La maggior parte delle persone che hanno lavorato negli ultimi 15 mesi in smart working non hanno il desiderio di tornare in presenza con orario pieno. Il loro lavoro é migliorato, la qualità di vita é migliorata, nessuno vuole tornare indietro.
Ecco perché lo smart working segna l’inizio di una nuova era che ci proietterà in un mondo del lavoro nuovo e decisamente innovativo.
Adeguarsi allo smart working significa poter gestire delle nuove capacità, le cosiddette skills, che potrebbero essere uno stimolo per uscire dalla piattezza di una situazione lavorativa troppo lineare.
Lo smart working fa parte delle nostre vite e con tutta sincerità non vorremmo privarcene mai.

Written by Marianna Longoni

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