L’Italia vuole il cambiamento ma si fida poco del M5S

editoriale italiano

Alla fine questo é quanto leggiamo dai risultati delle urne di questi giorni. Tutti pronti a cambiare, in alcuni casi la proposta di ridurre il numero dei parlamentari ha raggiunto punte dell’80%, ma non con il partito, o chiamatelo movimento politico che per primo ha proposto i cambiamenti.
Senza il Movimento 5 Stelle il cambiamento in Italia non sarebbe nemmeno sul tavolo di governo, ma con il M5S invece il cambiamento viene accettato solo con la supervisione di altri partiti.
Una situazione anomala, ma tipica italiana. Storicamente siamo sempre stati dalla parte di chi conveniva stare ed anche questa volta lo stiamo dimostrando.
Dunque secondo gli italiani vanno ridotti i parlamentari, vanno cancellati i redditi assurdi che sono stati assegnati agli uomini di governo negli anni per poterli ri-destinare altrove. Ma per farlo non deve essere il M5S da solo, piuttosto il PD o la Lega…
In effetti é fuorviante ma al momento basta per dare fiducia al governo Conte e per garantire almeno altri 6 mesi se non 12 di stabilità.
L’impressione é che questo governo possa restare a lungo, senza guardare a chi ha promosso una cosa e chi l’ha portata a termine, ma l’idea di fondo é comune almeno in questo caso.