L’Italia verso una zona intermedia

editoriale italiano

La zona rossa non ha mai funzionato per davvero. Le restrizioni ci sono state, le chiusure di molte attività, soprattutto collegate alla ristorazione sono state confermate, ma alla fine non c’é mai stato un lockdown generale tipico di una zona rossa.
Le città sono rimaste operative così come le piccole province, che per chi le ha vissute in questo periodo non hanno mai cambiato il proprio aspetto più di tanto.
In alcune situazioni si sono registrati livelli di traffico e congestionamento identici a quando non vi era nessuna zona rossa.
Dunque a funzionare é un maggior senso civico che ha prevalso nelle persone. I morti di tutti i giorni, i numeri impressionanti, le esperienze di persone che hanno passato l’inferno del coronavirus e magari anche un ricovero ospedaliero, tutto questo ha contribuito a far crescere all’italiano quel senso del dovere e quel rispetto verso gli altri di cui si aveva bisogno.
Oggi si parla di allentare le restrizioni, di riportare le zone rosse almeno in una condizione di zone arancioni, ma con molta cautela si stanno ancora valutando i rischi.
Perché come é vero che tra un mese ci saranno le festività natalizie più inadatte di sempre, é anche vero che non possiamo permetterci una terza ondata a gennaio.
Questo errore lo abbiamo commesso già la scorsa estate e dobbiamo evitare di commetterlo di nuovo.