L’Italia degli stolti, 20 mila denunciati in 4 giorni di controlli

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editoriale italiano

L’Italia ha una tradizione storica di mancanza di rispetto delle regole. E’ qualcosa con cui l’italiano é identificato nel mondo da sempre e qualcosa di cui proprio non riusciamo a liberarci.
Il furbo tipo italiano é quello che si infila nelle code degli aeroporti, dei supermercati, davanti alla banca o in posta. Il furbo tipico italiano é lo stolto per eccellenza che sino ad oggi il mondo intero ha saputo compatire e semplicemente tenere a distanza.
Ma in questi giorni lo il furbo ha dimostrato la sua totale ignoranza guadagnandosi il meritevole titolo di stolto assoluto.
Perché fregare qualcuno per guadagnare qualche minuto in coda ha un valore tanto misero quanto insignificante. Arrivare a fregare gli altri tutti e persino se stessi giocando con la salute merita lo spazio di qualche riga che verrà messa da parte in fretta, ma dimenticata difficilmente.
Perché lo stolto maleducato che se ne frega delle regole non é il più furbo, il più coraggioso. E’ il più miserabile. 20 mila le persone denunciate in 4 giorni di controlli in Italia. Un numero impressionante. Una mancanza di rispetto per tutte quelle persone che stanno lavorando per salvare vite ogni giorni, in condizioni estreme, disperate, anche a causa di coloro che non hanno capito la reale situazione.
Una vergogna tipicamente italiana che in una situazione di estrema emergenza ha saputo evidenziare il suo lato più ignorante. Restate a casa. Uscite solo per reali necessità.

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