Perché alla fine quanto accaduto ieri a Cagliari al giocatore della Juventus Moise Kean accade ancora troppo spesso negli stadi italiani e non solo negli stadi, accade ogni giorno per strada.
Il razzismo va combattuto, ma senza dargli una connotazione da prima pagina.
Laciatelo indietro, lasciate che se ne cibino gli stolti.
Il miglior modo di combattere uno stolto é di punirlo se fa qualcosa di sbagliato, ma di mantenere un atteggiamento di indifferenza nei suoi confronti, proprio perché le sue parole ed i suoi gesti non possono avere alcun valore per noi.
Questo é il modo migliore. Non l’esaltazione in prima pagina perché ci permette più vendite o più clic il parlare di questo argomento.
Un pò come il serial killer che tutti ovviamente condanniamo, pensando che su 10 milioni di persone almeno 2 o 3 al mondo potrebbero invece prenderlo da esempio e addirittura esserne ispirati.
Il razzismo per i disadattati, per gli ignoranti cronici ha lo stesso effetto, se gli diamo spazio rischia di diventare una droga per poveri ignoranti.
Poi identifichiamo i razzisti di Cagliari, come quelli di ogni stadio d’Italia, usando la tecnologia che oggi abbiamo a disposizione, multiamoli e vietiamo loro l’ingresso agli stadi per i prossimi 30 anni, ma questa é un’altra storia che rientra in un ambito comportamentale che la legge deve imparare a gestire e punire con fermezza.
Ma basta con il dare spazio sulle prime pagine dei giornali. Non diamo loro importanza e non facciamo in modo nemmeno di rispondere.
Le provocazioni di una persona ignorante non hanno alcun valore.
Perché, vi svelo un segreto, una persona ignorante, stupida e razzista non cambierà mai.
Non hanno ancora inventato medicine per far cambiare agli esseri umani il loro animo e quando uno é razzista lo rimane a vita.
Quel colore della pelle diverso dal suo gli darà sempre fastidio.
Il modo migliore per combattere il razzismo nel 2019 é la fermezza nel punire i responsabili associata alla totale indifferenza.

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