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L’incongruenza della Sardegna, da paradiso a inferno

editoriale italiano

Poco più di 1 mese fa la Sardegna navigava in acque cristalline. Sembrava il solo ed unico pezzo di Italia rimasto libero dalla pandemia da coronavirus. Già allora in molti abbiamo storto il naso, ma dai dati che provenivano giungevano le conferme che nessuno si aspettava. Era il paradiso d’Italia senza colore, totalmente libero da restrizioni di ogni tipo.
All’improvviso invece, come se quei dati sono stati controllati nel ricordo di quanto accaduto in Sicilia 15 giorni fa, come se qualcuno ci ha messo il naso seriamente questa volta, ecco che la Sardegna adesso all’improvviso diventa zona rossa e fa scattare il lockdown totale, diventando l’inferno del nostro paese.
Ecco che dunque ci si pongono delle domande tra le quali “chi avrebbe gestito i dati in Sardegna negli ultimi mesi”. Perché di fronte a dati certi e verificabili in qualsiasi momento non si riesce a trovare una scappatoia se gli stessi sono controllati come dovrebbe essere fatto. In caso contrario, proprio come accaduto in Sardegna e Sicilia, significa che qualcuno ci ha messo mano, qualcuno ha preferito dare un’interpretazione personale al numero dei contagi. Il punto é che questo comportamento irrazionale con la gente che ha continuato ad andare e venire dalla Sardegna negli ultimi 20 giorni, é soprattutto un comportamento alquanto irrispettoso. Giusto che si dia spazio a verifiche approfondite.

Written by Miriam Parodi

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