L’impressione che Renzi abbia ancora in mano il Paese

editoriale italiano

L’impressione iniziale quando si é staccato dal PD era quella che sarebbe finito nel dimenticatoio.
Cosa peraltro mai accaduta anzi, da quel momento Renzi ha visto crescere qual consenso di cui sapeva di poter godere da buona parte degli italiani.
Così insieme a Maria Elena Boschi si é rimesso in gioco sino a diventare l’ago della bilancia. Che piaccia o meno, se Bonafede oggi non verrà sfiduciato lo dovrà a Matteo Renzi e al suo partito.
Se Bonafede sarà giudicato diversamente da come lui in passato ha giudicato altre persone nelle stesse condizioni in cui si trova lui oggi, sarà merito della Boschi, che ieri é stata per 2 ore a colloquio con Conte, e di Renzi che oggi si é reso portavoce instancabile di una presa di posizione importante.
Dunque nessun governo che salta, nessun ministro sfiduciato, ma non ci é dato sapere cosa il presidente del consiglio abbia concesso al partito dell’ex premier.
I giochi della politica li lasciamo a chi fa politica di mestiere.
Noi dal di fuori abbiamo l’impressione che Matteo Renzi stia guadagnando un peso ancora maggiore oggi rispetto a quando era nel PD e persino a quando era Presidente del Consiglio e siamo certi questo ruolo gli garba (come dicono a Firenze), forse ancor più di quello di prima: poter decidere le sorti di un Paese che sino a pochi giorni fa lo aveva umiliato, calpestato e deriso.
Oggi Renzi ha salvato quelli che erano andati a fare il video dell’aereo presidenziale che era stato ordinato durante il suo mandato… ha salvato gli stessi che pochi giorni fa hanno salvato Alitalia (ma senza video dei vari velivoli) con un prestito di 3 miliardi di euro.