L’ideale politico che scalza persino la realtà

editoriale italiano

Ormai non si tratta più di trovarsi in sintonia o meno con le scelte politiche fatte al governo. Ormai si tratta di mettere proprio la politica alle spalle.
Dobbiamo sforzarci di pensare in un solo modo e per un’unica soluzione che possa accontentare tutti quanti ed in questo caso é meglio salvaguardare tutti quanti.
La salute prima di tutto, la vita come priorità assoluta, se poi riportata sui nostri figli, ancora peggio.
Ecco perché é fuori luogo decidere politicamente per una situazione reale che sembra tanto distante dalle scelte politiche.
Talvolta per il bene di tutti bisogna scegliere la soluzione più pesante. Come é stato fatto a Marzo.
Non ha senso quanto sta accadendo nelle zone rosse. Si gioca con dati che riportano un calo dell’indice Rt contro i ricoveri in terapia intensiva e tenendo presente il numero dei contagi che sale e poi scende, per poi risalire e ridiscendere. In tutto questo dobbiamo fermarci, dobbiamo trovare la forza di fermarci, perché così impone il nuovo dpcm, ma in tutto questo, alla mattina si devono prendere i nostri figli ed esporli ad una forte possibilità di contagio portandoli a scuola. Perché la scuola questa volta si é deciso di tenerla aperta a tutti i costi.
Gli investimenti fatti, le dichiarazioni di inizio anno scolastico, la scuola italiana é diventata merce di scambio sul tavolo delle trattative di governo.
Per intenderci: non uscite di casa, limitate gli spostamenti a quelli che sono strettamente necessari, ma portate a scuola i vostri figli. Così davanti a scuola si creano assembramenti di genitori, alcuni anche senza mascherina, che condividono le cose più inutili della loro vita, aumentando sempre più il rischio di un contagio.
Ci viene chiesto di lavorare in smart working e lo stiamo facendo, ma dobbiamo uscire per portare i bambini a scuola. Dunque state a casa ma uscite di casa?!?!?!
Ma non si era investito tanto sulla didattica a distanza? Perché stiamo rischiando così tanto?
Se troviamo il modo di rendere una notizia virale come quella di alcune ragazzine che sono andate a studiare davanti alle scuole, facciamo la stessa cosa con coloro che sono stati contagiati a scuola, altrimenti la mossa sembra proprio una mossa politica.
Si capisce, si vuole tirare almeno sino a Dicembre per chiudere fino a fine gennaio per lo stop natalizio. Ma stiamo perdendo tempo e stiamo rischiando troppo.
Tutto questo non ha alcun senso, come per gli uffici pubblici, come per i trasporti e molte altre situazioni che nessuno ha ancora chiarito.
Lo capiamo, non ci sarebbero i soldi per tutti, ma in qualche modo dobbiamo farcene una ragione. In qualche modo dobbiamo affrontare la realtà per quella che é e non per quella che vorremmo che fosse.
Questo governo ha saputo fare cose straordinarie, ha saputo dimostrare che in Italia la situazione può davvero cambiare. Ma non é più il momento da campagna elettorale, ora la realtà ci impone una scelta che é inevitabile.
Se non ce ne rendiamo conto in fretta, rischiamo di essere colpiti sul punto più debole, i nostri figli.