Il problema carte esiste e ha una doppia sfaccettatura. Da un lato vanno incentivate, per ridurre l’evasione e permettere di diminuire la circolazione di denaro contante. Dall’altro é molto difficile incentivarle se la maggior parte degli italiani fatica ad ottenere una carta di debito, figuriamoci di credito.
Un tempo non lontano per convincerti ad aprire un conto, alcune banche utilizzavano la carta di credito come incentivo. Oggi per richiederla in fase di apertura devi garantire l’accredito dello stipendio e se metti un pò di soldi a garanzia meglio ancora… altrimenti é quasi impossibile.
E’ vero ci sono le carte di debito ma non sono la stessa cosa come molti vogliono far credere.
Poi però si passa sul fronte opposto: gli esercenti che non le accettano. Questa seconda fase é ancora più fastidiosa della prima e rende l’idea di quanto siamo rimasti indietro.
In America e in Inghilterra la gente prende il pane con la carta di credito, in Italia in molti, ancora troppi, storcono il naso per accettarla, soprattutto in provincia.
Se poi sul tavolo mettiamo una American Express o una Diners, siamo messi male, meglio tenersi sempre dei contanti in tasca facendo crollare tutto il ragionamento sulla circolazione del contante.
Ma non é tutto, perché le commissioni applicate dalle società che emettono le carte vengono spesso usate come arma dai commercianti stessi che consigliano al cliente un pagamento in contanti o piuttosto con assegno in modo da evitare le tasse sulle carte?!?!?!
Alla fine dunque siamo al terzo mondo é vero, sia sul fronte emissioni, che ormai sta diventando un club per pochi eletti, ma ancor più sul fronte vendita che ancora non ha recepito il messaggio.
Ancora oggi, con la scusa delle commissioni troppi professionisti e troppi enti pubblici non sono in grado di accettare pagamenti con carte di credito e questo rende ridicola la situazione.
Da un lato dunque chi ha recepito il messaggio: il senso della comodità di non doversi portare dietro il contante, di poterne avere il controllo in tempo reale e bloccarle se necessario con un click, sta godendo di una necessaria trasformazione dei sistemi di pagamento. Dall’altro chi non ha capito nulla e sta alimentando l’implosione che il sistema finanziario sta generando proprio in merito all’utilizzo delle carte.
Dunque ottimo che se ne faccia una legge, per quanto i presupposti per l’utilizzo delle carte si fatica a vederli.
Ogni esercente dovrebbe per legge accettare una carta di credito, e se accetti Visa e Mastercard allora accetti anche Diners e American Express, altrimenti non puoi ottenere la licenza per vendere al dettaglio, siano servizi o merce.
Certo magari creando un fondo di tutela per le banche che dovrebbero aprire la possibilità di una carta di credito anche ai giovani e a coloro che non guadagnano da uno stipendio con contratto a tempo indeterminato, insieme ad un aiuto per gli esercenti che permetta di abbassare al minimo le fees sulle transazioni. Altrimenti il sistema nelle condizioni attuali si sta incartando su se stesso.

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