L’Europa é vicina alla seconda ondata, l’Italia invece no

editoriale italiano

Quando il Covid-19 ha colpito l’Europa tra Febbraio e Marzo del 2020 l’Italia era diventata il paese degli impestati, quelli da evitare, quelli da non far varcare oltre il confine.
In queste ultime settimane di Settembre invece lo scenario si é capovolto: mentre Spagna, Francia e Regno Unito stanno entrando in una seconda fase, quella che viene definita la seconda ondata da Covid-19, l’Italia é il paese che al momento sta riuscendo a mantenere il virus sotto controllo.
E’ vero si stanno registrando circa 1.500 casi giornalieri e sono tanti rispetto ai numeri di Giugno, ma non sono niente rispetto a quelli che arrivano da Spagna, Francia e Regno Unito.
Mentre in alcune località della Francia e dell’Inghilterra si é passato a limitare alcune aree e gli orari di certe attività come ristoranti e bar, in Italia ristoranti e bar sono aperti regolarmente, le persone si godono le gite in spiaggia di fine estate e i bambini sono tornati a scuola.
Questo perché abbiamo imparato, sulla pelle delle migliaia di morti nei mesi in cui la pandemia é stata scoperta in Italia, come reagire, come affrontarla in maniera efficace e determinata.
Abbiamo pagato un dazio altissimo, molte attività hanno chiuso e tante persone sono senza lavoro, ma abbiamo capito come convivere con il virus.
Questo non significa che non arriverà anche da noi una seconda ondata, ma se sapremo affrontare questi mesi a venire nel rispetto delle regole sul distanziamento, se sapremo fare ancora i sacrifici richiesti, potremmo forse affrontare una seconda ondata in maniera ben più lieve.

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