L’esercito etiope inizia l’offensiva finale nel Tigray

editoriale italiano

L’esercito etiope inizierà la “fase finale” di un’offensiva nella regione ribelle del Tigray settentrionale, ha detto questa mattina il primo ministro Abiy Ahmed in una dichiarazione, poche ore dopo la scadenza di un ultimatum per la resa delle forze ribelli presenti nella regione.
“Il periodo di 72 ore concesso alla cricca criminale del TPLF per arrendersi pacificamente è ora terminato e la nostra campagna per le forze dell’ordine è arrivata alla sua fase finale”, ha twittato, aggiungendo che i civili sarebbero stati risparmiati e che migliaia di combattenti si erano già arresi.
E’ praticamente impossibile verificare le fonti perché le connessioni telefoniche e Internet nella regione sono interrotte e l’accesso all’area è strettamente controllato.
Domenica il governo di Abiy aveva concesso un ultimatum di 72 ore affinché il TPLF deponesse le armi.
Si ritiene che migliaia di persone siano già morte da quando è iniziata la guerra, il 4 novembre, c’è stata una distruzione diffusa a causa dei bombardamenti aerei e dei combattimenti a terra. Nel frattempo circa 42.000 rifugiati sono scappati oltre il confine con il Sudan.
Alcuni razzi del TPLF hanno colpito anche la vicina Eritrea.