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Le zone gialle dove le regole non esistono più

editoriale italiano

La sensazione é proprio questa. Dopo pochi giorni di zone gialle, l’impressione é proprio che le regole le seguano davvero in pochi.
Segnalazioni continue di assembramenti, di feste, di ritrovi, di situazioni che non sarebbero permesse.
Da un lato l’idea sbagliatissima che sia tutto alle spalle. Nulla potrebbe essere più falso e più pericoloso del pensare che ne siamo usciti dalla pandemia. La strada é ancora lunga e in salita.
Dall’altro lato la consapevolezza che non possono fermare e multare tutti, dunque se tutti insieme non rispettano le regole, alcuni si sentono autorizzati ad infrangerle regolarmente.
Non possiamo negarlo, le situazioni a rischio sono ormai sotto i nostri occhi in molte occasioni ogni singolo giorno.
Ma se guardiamo la realtà anche dal lato opposto, come é giusto che sia, scopriamo una marea di persone che non ne possono più, che si trovano allo stremo delle forze psichiche e fisiche, che non sanno come pagare le bollette e sono costretti ad infrangere le regole per sopravvivere.
Dunque l’Italia vive la fase gialla nella consapevolezza che sempre meno persone hanno intenzione di seguire le regole e forse questo, giunti a questo punto, va bene un pò a tutti.

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