Home News Cronaca Le Sardine si prendono le piazze e la politica

Le Sardine si prendono le piazze e la politica

Difficili da spiegare all’estero. Allo straniero che chiede cosa siano queste sardine che invadono le piazze. Una forma di protesta? Un modo per attirare l’attenzione? Un modo per far sapere che si sono anche loro? Ma loro chi?
Le risposte a queste e molte altre domande le avremo a breve quando comincerà la nuova fase del movimento (non ce ne vogliano se parliamo di movimento anche con loro).
Vedevamo nelle piazze la stessa cosa qualche anno fa quando Beppe Grillo, dal nulla, mise in piedi un partito che da solo sarebbe diventato negli anni un successo nazionale.
Mattia Santori dice che non sono mai esistite le sardine, ma é dura pensare di non vederli, sono davvero in tanti a riunirsi nelle piazze.
Stessa storia che con il M5S, loro indicano che vi erano più di 100 mila persone, la Questura riporta circa 35 mila… comunque un sacco di gente.
Ci sono anche dei personaggi famosi a fare da contorno mentre Mattia, a capo del movimento elenca i 6 punti fondamentali:
«Uno: pretendiamo che chi è stato eletto vada nelle sedi istituzionali a lavorare.
Due: chiunque ricopra la carica di ministro comunichi solo nei canali istituzionali.
Tre: pretendiamo trasparenza dell’uso che la politica fa dei social network.
Quattro: pretendiamo che il mondo dell’informazione traduca questo nostro sforzo in messaggi fedeli ai fatti. Cinque: che la violenza venga esclusa dai toni della politica. E anzi che la violenza verbale venga equiparata a quella fisica.
Sei: ripensare, anzi abrogare, il decreto sicurezza». «E da domani inizia la fase due».
Impossibile non pensare a farne un partito politico, che poi gli sia dato un nome o un inquadramento da movimento o associazione culturale, poco importa.
La spinta dalle piazze é stata troppo forte, gli interessi sono enormi e la fetta di elettorato potrebbe essere altrettanto grossa.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here