Lasciamo che siano le donne a gestire le situazioni di crisi

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editoriale italiano

No, non stiamo parlando della lavatrice che si blocca o della lavastoviglie che non lava bene i piatti. Stiamo parlando di governi e di crisi internazionali.
Da anni ormai in varie parti del mondo la gestione del potere nelle mani delle donne ha dati risultati di gran lunga superiori a quelli riferiti a uomini al comando.
Nessuna di loro ha sbagliato. Ci é piombata addosso una pandemia che ci ha devastato In ogni Paese in cui la crisi é stata gestita da una donna al comando la situazione é stata gestita al meglio, molto meglio di quanto fatto dai colleghi maschietti in altri Paesi.
Parliamo della Nuova Zelanda, della Germania, di Taiwan e della Norvegia, piuttosto che della Finlandia e dell’Islanda dove come primo ministro hanno una donna, Katrin Jakobsdottirsu, e dove su 1739 contagiati dal coronavirus ne sono morti solamente 8 e senza un obbligo di lockdown in tutto il Paese.
Sembrano storie di un mondo lontano, tanto lontano. Sembrano realtà così diverse dalle storie di RSA, di scaricabarile tra Lombardia e Stato, dove l’apparire in televisione quotidianamente ha contribuito evidentemente nei maschietti ad alimentare il proprio insaziabile ego.
Le donne, nei Paesi che abbiamo elencato, hanno parlato meno, e messo in opera situazione di emergenza che alla fine stanno facendo la differenza.
Forse sarebbe meglio imparare, meno tv, meno celebrità e più fatti concreti e lasciamo che le situazioni di crisi siano gestite dalle donne. A tal proposito, in Italia si contano sulle dita di una mano, tanto per essere precisi. Negli Stati Uniti stessa storia ed in Francia nemmeno a parlarne.

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