L’America nascosta

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editoriale italiano

Trump nel bunker sotterraneo della Casa Bianca insieme a tutta la sua famiglia. Almeno 30 città in tutti gli Stati Uniti che hanno dichiarato il coprifuoco.
Sembrano scene di guerra e sembra di assistere ad uno di quei film hollywoodiani in cui adesso arriva l’eroe di turno che da solo mette tutti in riga.
Questo non accadrà perché la realtà é che l’America ha ancora un lato oscuro che non ha rimosso negli anni, lo ha solo nascosto.
Sia ben chiaro, in America non sono tutti razzisti e non é vero che il razzismo sta aumentando. E’ lo stesso da anni, da tanti anni, troppi anni.
Non é cambiato molto e questo é vero, nonostante un presidente di colore per qualche anno, ma basta una scintilla, un’occasione ed ecco riaffiorare in superficie quella parte marcia di America che sappiamo bene non se n’é mai andata.
Per qualcuno non é cambiato molto dagli anni 60. Diciamo che forse é cambiato troppo poco. Ci si aspettava di più, molto di più da un Paese che per qualche decennio si é vantato di essere il posto migliore al mondo dove vivere.
Essere di colore in America é ancora oggi un problema, non che non lo sia in Italia, ma proprio da questo punto bisognerebbe ripartire. Dalla consapevolezza che esiste una differenza tra bianchi e neri che é ancora troppo mercata.
Dunque se si deve parlare di dialogo bisogna tornare indietro di qualche passo e provare a rimettere tutto al punto di partenza, con la consapevolezza che ognuno ha lo stesso valore e lo stesso significato. Il punto fondamentale resta che in America, alcuni, probabilmente anche troppi a questo punto, non vogliono arrivare a nessun dialogo.
Preferiscono nascondersi tra la gente di tutti i giorni e attenzione perché non se ne sono andati e non hanno cambiato idea, semplicemente non li si vede facilmente, ma ci sono, eccome se ci sono.

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