L’America di Trump ai minimi storici

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editoriale italiano

La convention di ieri a Tulsa ha segnato per i repubblicani il punto più basso per il loro presidente. Trump ha perso consensi, ormai lo confermano tutti i sondaggi, ma nessuno si aspettava che ne avesse persi così tanti quando mancano ancora 5 mesi alle elezioni.
Il palazzetto dello sport di Tulsa ieri era semi vuoto a dimostrazione che l’attuale presidente non gode più del consenso della maggior parte degli americani.
Le bordate ad un addormentato (come lo definisce lui) Joe Biden, quelle alle differenze razziali, quelle sulla sicurezza e non ultima la volontà di voler ridurre i controlli per il virus hanno contribuito a far sminuire ancora di più il suo intervento elettorale.
Proprio mentre nello stesso palazzetto la maggior parte dei partecipanti non indossava nemmeno la mascherina Trump continuava a sottovalutare l’aspetto coronavirus. Come se nulla fosse accaduto, come se il coronavirus non stesse ancora in questi giorni provocando una strage in America. Quel palazzo dello sport ieri sera sembrava immune persino alla pandemia, ma non lo era affatto.
Trump ha perso consensi é innegabile ed il suo comportamento in pubblico non aiuta a fargliene guadagnare degli altri.
L’America é al punto di svolta e nel cambiamento stanno partecipando anche alcuni repubblicani che sino a pochi mesi fa spalleggiavano l’attuale presidente.
Il cambiamento é nell’aria e non per spinta virale di Joe Biden, ma per un autolesionismo politico di Donald Trump.

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