La Svezia e la sua immunità di gregge quasi raggiunta

editoriale italiano

Ci sono stati dei momenti nei mesi scorsi quasi drammatici in Svezia. Si erano registrati decessi di 5 volte superiori a quelli di altri paesi nordici come la Norvegia o la Finlandia. Ciò nonostante la linea scelta non é stata cambiata e l’idea di immunità di gregge é stata portata avanti ancora senza ripensamenti o correzioni di alcun genere.
Oggi invece quelle scelte, per quanto sono costate la vita a molte persone hanno permesso al paese di prepararsi ad una possibile seconda ondata in maniera più tranquilla perché il numero dei decessi é calato in maniera netta e perché l’immunità di gregge sta cominciando a dare i risultati sperati.
Sarebbe ingenuo pensare a chi possa aver avuto ragione o torto. In Svezia hanno scelto una strada ben più lunga, senza lockdowns totali.
Sapevano sarebbe stata la scelta più difficile, soprattutto perché proiettata su di una lunga scadenza, ma alla fine avevano considerato i decessi purtroppo, il rischio di non farcela e la possibilità di dover cambiare strada se non avesse funzionato.
I dati di questi giorni invece riportano un bel pò di fiducia verso la scelta dell’immunità di gregge che se confermata nei prossimi giorni permetterebbe di affrontare il periodo invernale, in attesa anche in Svezia di un vaccino, nelle condizioni migliori rispetto alla maggior parte degli altri paesi che già ipotizzano nuovi lockdowns.