La scuola riapre a Settembre, forse nemmeno

0
editoriale italiano

Lo abbiamo scritto quasi 1 mese fa che la scuola avrebbe riaperto a Settembre e da ieri é confermato anche dalla Ministra Azzolina.
Ingenuo pensare diversamente, soprattutto oggi con i dati che provengono dalla Protezione Civile. Il rischio é ancora troppo alto nel nostro Paese e sarebbe assurdo far correre questo rischio ai nostri figli.
E se a Settembre non ci saranno le condizioni ideali si proseguirà con un programma didattico digitale almeno sino al vaccino che dovrebbe arrivare per tutti tra Novembre e Dicembre a tempi record.
Dunque tanto vale attrezzarsi. Per coloro che battevano la fiacca e marciavano sulla precarietà della situazione dell’istruzione nel nostro Paese.
Sia ben chiaro la scuola non si é fermata. Chi ha approfittato inventando scuse di connessione lenta, di mancanza di attrezzature per collegarsi, pensando che tanto tutti saranno promossi ha solo creato un danno ai propri figli.
E’ vero, tutti saranno promossi, ma ci saranno i 4 e i 5 nei voti in pagella.
Prospettando poi un rientro da Settembre che comunque richiederà sempre un collegamento online, meglio mettersi al pari con coloro che lo hanno già fatto.
Si parla sia sul versante studenti che su quello docenti, che purtroppo in molti casi rivestono ancora i panni di una scuola vecchia ed incapace di adeguarsi ai tempi moderni. Ben vengano dunque nuove assunzioni, giovani insegnanti che possano portare una ventata di freschezza ad un corpo docente che in troppi casi sta tardando in tutta Italia ad adeguarsi. “Non so come si fa”, “Non riesco a collegarmi”, “Non ho abbastanza connessione”, “il mio computer é vecchio e lento”. Queste le scuse avanzate da troppi insegnanti che non riescono ad accettare la didattica online.
Perché se da un lato vanno richiamati gli studenti, meglio partire con il buon esempio da parte degli insegnanti.
Anche per dare rispetto e giusto merito a coloro invece che si sono messi al passo con i tempi e con le necessità in questo periodo difficile. Coloro che hanno dedicato ore ed ore a capire come funziona Meet piuttosto che altre piattaforme, pur di aiutare i propri alunni a restare al passo con il programma scolastico. Coloro che hanno dato tanto, spesso lottando persino contro l’ignoranza di molte mamme che snobbano volutamente la situazione nel segno di quel credo “tanto stanno tutti promossi”. Non hanno capito che tutto questo serve ai nostri figli per non restare indietro, non per i voti belli o brutti.
Dunque serve uno sforzo in più da parte del corpo docenti e dei genitori, poi i ragazzi seguono a ruota se messi nelle condizioni di farlo.
Perché la scuola non riprenderà nelle aule sino a Settembre e forse nemmeno a Settembre, ma se non ce ne siamo accorti, non si é mai fermata.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here