La Mongolia vuole restare in lockdown sino al vaccino

editoriale italiano

Il primo ministro della Mongolia ha fatto sapere che il suo Paese resterà in lockdown sino all’arrivo del vaccino.
La proiezione riporta il il Paese in avanti nel tempo almeno di 6 o anche 8 o forse persino 10 mesi e questo sembra improponibile per tutti ancora di più per un popolo non di certo abituato ad una quarantena.
La Mongolia é in lockdown dal 12 Marzo, ma nessuno al governo ha intenzione di togliere le misure sul contenimento.
Le università, le scuole e gli asili sono chiusi almeno sino a Settembre.
Sono vietate conferenze pubbliche, proteste o qualsiasi evento che possa portare le persone a restare troppo vicine le une alle altre.
In realtà qualcosa é già stato concesso, hanno riaperto ristoranti e centri commerciali dove però ad esempio non possono entrarvi bambini con meno di 12 anni. Hanno riaperto o stanno per riaprire diverse attività commerciali e molti servizi pubblici saranno presto disponibili.
Il Paese comunque terrà le norme della quarantena sino al vaccino come confermato dal primo ministro Khurelsukh Ukhnaa ha riferito alla stampa, comunque vadano le linee di contagio.
Saranno alleggerite alcune misure ma non tutte e si manterrà un profilo molto basso per i mesi a venire.
Una scelta unica nel suo genere, coraggiosa per quanto ferma e decisa nella speranza di correre meno rischi possibili in termini di nuovi contagi.