La Cina rafforza i controlli al confine con la Russia

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editoriale italiano

La Cina ha inasprito i controlli al confine con la Russia per evitare di importare nuovi casi di Coronavirus. Da qualche giorno i cinesi che rientravano in Cina provenienti dalla Russia dovevano mettersi in quarantena, proprio a causa dei troppi casi di contagio “importati”.
Da ieri invece i controlli sanitari al confine con la Russia sono diventati molto più severi. Le autorità della provincia di Heilongjiang hanno confermato la notizia che di comune accordo con la Russia hanno anche deciso di chiudere il passaggio sul fiume Suifen che unisce proprio le due nazioni via terra.
Dopo che la Cina é riuscita a combattere positivamente la diffusione del Coronavirus nel Paese con misure di lockdown severe, ora l’ultima cosa di cui ha bisogno é che il virus venga riportato in Cina e dunque possa nuovamente diffondersi tra i cinesi per essere stato importato da altri Paesi.
Il confine é a tutti gli effetti chiuso, su una distanza di 2.500 km non vi é possibilità di passaggio se non autorizzato dai sanitari di confine che comunque impongono un periodo di quarantena.
Dalla capitale Harbin fanno anche sapere che i giorni di quarantena sono stati estesi a 28 e non più a 14 per possibili mutamenti in corso del virus.
Il governo ha anche autorizzato l’utilizzo di un edificio governativo vicino al confine russo, dove si possono ricoverare i soggetti che hanno contratto il virus.

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