Il fallimento del vertice di Hanoi che aveva portato gli Stati Uniti e Trump a fare un passo indietro é ricaduto sui collaboratori diretti del dittatore che tiene in pugno la Corea del Nord.
Fonti interne danno per certa l’esecuzione di Kim Hyok Chol, rappresentante speciale per gli affari americani ed il fatto risalirebbe ancora al mese di marzo e si sarebbe verificato all’aeroporto di Mirim.
Diversa sorte invece per Kim Yong Chol, noto capo dell’intelligence e fidatissimo braccio destro del dittatore, che invece é stato mandato in un campo di prigionia a svolgere lavori forzati.
Se avevamo bisogno di capire sotto che luce mettere Kim Jong-un, oggi abbiamo nuove prove che lo tolgono ancora una volta dalle luce del palcoscenico che l’incontro con Trump gli aveva regalato.
Restiamo spettatori di un regime dittatoriale nelle mani di un uomo che fatica a gestire la sua stessa posizione di dominio totale.
Speriamo solo che un giorno non troppo lontano non si debba dire che si sarebbe dovuti intervenire prima… molto prima.

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