Joe Biden si é ripreso i democratici

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editoriale italiano

Lo davano tutti per spacciato contro quel Sanders che ormai sembrava destinato ad essere il rappresentante dell’America democratica. Da ieri invece Joe Biden si é ripreso la scena e lo spazio più grande. Con circa 70 delegati in più rispetto allo stesso Sanders, l’ex vice di Obama sembra lanciato più che mai verso la Casa Bianca.
La sua politica dell’attesa ha dato i risultati sperati e probabilmente di più di quelli sperati. Ha lasciato che tutti gli altri si colpissero a vicenda per poi intervenire nella sfida più importante a far capire a tutti quanti che non ha intenzione di scherzare.
Trump permettendo, probabilmente Biden sarà l’alternativa democratica che questo strano Super Tuesday di votazioni ci ha presentato.
Un conto é però saper ottenere il consenso del democratici e della comunità afro-americana, un altro sarà convincere gli americani che lui può fare meglio, molto meglio dell’attuale presidente in carica e difficilmente l’America repubblicana lascerà l’osso tanto facilmente. Si tratta poi di un avversario conosciuto e bene, non di un volto nuovo. Sanno come e dove colpirlo, conoscono i suoi punti deboli e ciò che lo rende vulnerabile. Probabilmente un volto nuovo e giovane avrebbe aiutato, ma i democratici americani del dopo Obama non sono stati in grado di re-inventarsi, offrendo al pubblico prima una signora Clinton che pensava bastasse essere donna per poter essere nominata e poi un Joe Biden che basa troppo la sua immagine sul riflesso che ancora oggi l’alone di Obama riesce a generare. Tutto ancora confuso, troppo approssimativo. Lo stesso filone del fallimento precedente in cui davano per scontato che avrebbero dominato le elezioni, i democratici appunto. Non é cambiato nulla, si prova ancora a cavalcare quell’onda Obama che é svanita da tempo.

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