Italia chiusa a tempo indeterminato

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editoriale italiano

In molti continuano a porre sempre la stessa domanda: quando torneremo alla normalità? e poi, quando toglieranno le restrizioni?
Nessuno può prevederlo. Chi lo fa sta solo speculando per attirare l’attenzione.
Nessuno é in grado di saperlo. Esistono delle proiezioni, delle statistiche, dei calcoli che non ci é dato conoscere ma che non possono comunque trovare un punto di riferimento temporale.
Questa e la prossima saranno le settimane cruciali per combattere il coronavirus. Ma attenzione, anche qualora i dati dovessero essere confortanti non si potrà tornare alla normalità entro la Pasqua perché ci vorrà tempo per tornare alla normalità, esattamente come successo in Cina a Wuhan. Finalmente abbiamo cominciato a fare sul serio con le misure restrittive. Finalmente sono state inasprite le pene per coloro che pensavano di essere più furbi. Ma esattamente da oggi sino al 4 o 5 di Aprile é impossibile fare previsioni. Ed é scontato che per Pasqua non potremo mai essere tornati alla normalità. Perché lo faremo gradatamente proprio per evitare ricadute e nuovi contagi, anche perché se succedesse avremmo vanificato il sacrificio che stiamo facendo in questi giorni.
Dunque si, ci vorrà ancora tempo, tanto tempo, inutile sperare in risoluzioni veloci perché non esistono.
E se proprio vogliamo dei numeri, dal 6 o 7 Aprile qualche attività di primo piano potrebbe riprendere. Da subito dopo Pasqua potrebbero riaprire i parchi e alcune zone di condivisione in città. Per le scuole un ragionamento razionale ci porta sino a Maggio, nella speranza che possa essere l’inizio di maggio, altrimenti tanto varrebbe, esami a parte, riportare i nostri figli a scuola da settembre.
Inutile nascondersi, questi sono i tempi del coronavirus e di adeguamento alle misure di contenimento. Per avere risultati bisogna resistere, manca ancora tanto.

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