Iniziata l’operazione rimpatrio da Wuhan

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editoriale italiano

Ha cominciato il Governo australiano, seguito a ruota da quello francese e da quello italiano.
Tutti stanno cercando di rimpatriare le persone “intrappolate” nella zona infetta di Wuhan in Cina.
Si parla di zona infetta perché é stata messa in isolamento mentre il numero di morti sale di giorno in giorno e particolari raccapriccianti vengono a galla sulle tempistiche e i modi di contagio del virus.
Ovviamente si vive nel terrore e gli stranieri presenti nella zona stanno contattando le rispettive ambasciate al fine di organizzare un rientro nel proprio Paese.
Sempre meglio fare i controlli e la quarantena a casa propria che in Cina, soprattutto considerando il modo approssimativo con cui é stata gestita la crisi.
Entro la giornata verrà presentato un piano sanitario d’urgenza a cui tutti i Paesi potranno fare riferimento per il rimpatrio dei propri connazionali.
Nel frattempo i morti accertati sono 42 e oltre 1200 le persone infette e la sensazione é comunque quella che si sia atteso troppo prima di identificare il virus e prima di attuare il piano di emergenza. Se a questo aggiungiamo un tentativo di non rendere troppo seria la notizia da parte delle istituzioni, la permanenza nella zona di Wuhan e non solo é da considerarsi sconsigliabile oggi e sino a che sarà individuato un vaccino in grado di rendere nullo il contagio.

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