Indice di contagio in rialzo preoccupante

editoriale italiano

Lo sapevamo bene tutti che si sarebbe tornati ad un indice di contagio più elevato rispetto a quello di inizio dicembre. Sapevamo che Gennaio e Febbraio sarebbero potuti essere i mesi decisivi, ma non perché sarebbe arrivato il vaccino, che prima che potrà essere somministrato ad un numero adeguato di persone passeranno ancora mesi, ma sapevamo e ce lo sentivamo che nei primi mesi dell’anno nuovo non poteva esserci uno scenario differente.
Il governo ha dovuto riaprire le attività perché non ci sarebbero stati i soldi per tutti, ci siamo goduti le feste con ammassamenti anticipati nei centri commerciali per non farci mancare nulla, dunque é normale che in questi giorni avremo un nuovo innalzamento dei contagi e dell’indice di contagio.
Tutto semplice e lineare per una persona che non lavora nella scienza e non si occupa di virologia.
Ecco perché stona il voler rimandare a scuola i ragazzi delle medie e delle superiori. Ecco perché non si capisce chi ha mai pensato per davvero di riaprire la stagione sciistica al 7 gennaio.
Ecco perché é brutto vedere il Presidente della Repubblica nel discorso di fine anno chiedere coesione ed il giorno dopo leggere di una possibile crisi di governo che potrebbe essere avviata da Renzi e dal suo partito.
Tutto questo stona, tutto questo ha un brutto retrogusto di politicamente scorretto che danneggia il nostro paese.
Ecco perché l’indice di contagio diventa anche un’arma politica.
Resta il fatto, se i dati sono reali, che dobbiamo cominciare a prepararci ai mesi più duri della pandemia, sperando di scongiurare la terza ondata, perché, alla faccia della politica, quello che serve veramente é unione di intenti e senso civico ai massimi livelli.