In Belgio viene chiesto di mangiare più patate

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editoriale italiano

La catena di distribuzione alimentare non sempre é riuscita a mantenere il giusto equilibrio tra la produzione, la distribuzione e la vendita nelle ultime settimane.
L’effetto coronavirus ha colpito ovunque nel mondo e in alcuni casi la filiera alimentare ha creato un buco importante tra la produzione e la vendita al pubblico.
E’ quanto accaduto in Belgio, dove direttamente dal governo si chiede ai connazionali di mangiare patate fritte o non fritte almeno 2 volte a settimana e non solo 1 volta.
Questo per evitare che le 750 mila tonnellate di patate immagazzinate da tempo possano essere gettate via.
Sarebbe uno spreco enorme che potrebbe essere evitato solo con un minimo di collaborazione da parte del Paese che comunque é un buon degustatore di patate cucinate in tanti diversi modi.
Ad esempio la media del consumo di patate fritte a settimana é una volta a famiglia. Non siamo al livello degli americani ma non é proprio poco. Con un piccolo sforzo in più si potrebbe evitare il danno di buttare tutte quelle patate al macero.

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