In arrivo la seconda ondata

editoriale italiano

Non commettiamo l’errore di pensare che potremo evitare la seconda ondata di Covid-19. Perché in questo modo rischieremmo di sottovalutare la situazione e di scoprire il fianco ad un peggioramento inevitabile e drammatico.
La seconda ondata di coronavirus sta bussando alla porta e per quanto cerchiamo di tenerla chiusa prima o poi riuscirò a passare comunque e si rimetterà a sedere proprio di fianco a noi nelle nostre case e sui posti di lavoro.
Pensare che questo sia evitabile é immaturo.
Pensare di imparare a conviverci invece deve essere il nostro punto di riferimento. Possiamo evitare un nuovo lockdown totale questa volta solo se impareremo a rispettare le regole per il distanziamento ed il contenimento all’esasperazione.
Ciò nonostante potremmo esserne infettati lo stesso, ma sapremo intervenire tempestivamente a tutela nostra e delle persone accanto a noi.
Non ci sono alternative. Non esistono scappatoie e vie d’uscita privilegiate.
La situazione in Gran Bretagna, Francia e Spagna é di gran lunga più pesante e drammatica che in Italia e se vogliamo possiamo mantenere questo livello nei limiti sufficienti per evitare la chiusura totale che potrebbe essere devastante per la nostra economia questa volta.
Inutile continuare ad attendere un vaccino che arriverà tra qualche mese per tutti ma che al momento ci lascia scoperti a enormi rischi.
Bisogna rendersi conto che la seconda ondata, come in tutta Europa arriverà anche in Italia e non sarà una passeggiata.
Ma ora conosciamo molto di più il virus, i suoi effetti, come curarlo se preso per tempo. Sappiamo come tutelarci, come evitare contatti inutili.
Abbiamo lo smart working e la didattica a distanza, possiamo davvero superare questa fase difficile con maggiore consapevolezza dei nostri mezzi.
Potrebbe capitare che gli uffici pubblici potranno essere chiusi nuovamente per qualche settimana, per evitare possibilità di contagio enormi. Non dovranno fermarsi le aziende, gli imprenditori e coloro che vivono producendo lavoro.
Nella consapevolezza di questa situazione possiamo affrontare i mesi a venire con maggiore lucidità. Inutile lamentarsi continuamente, dobbiamo collaborare per raggiungere la sponda opposta il giorno che il vaccino sarà reso disponibile per tutti.