Il vaccino Pfizer dovrà essere conservato a -70°

editoriale italiano

Quando il vaccino Covid-19 di Pfizer e BioNTech uscirà dalle linee di produzione, dovrà essere distribuito attraverso un sistema complesso e costoso di magazzini aeroportuali, veicoli refrigerati e punti di inoculazione in tutto il mondo.
Dopo aver raggiunto i centri di vaccinazione, le dosi dovranno essere scongelate da -70 gradi Celsius e iniettate entro cinque giorni, altrimenti perderanno ogni efficacia.
Una volta somministrata la prima dose, si dovrà somministrare una seconda dose dopo 30 giorni per garantirne l’efficacia totale.
Le sfide dunque non sono finite con la preparazione del vaccino e nemmeno con i test sugli esseri umani fatti negli ultimi mesi. Una sfida enorme sarà anche la distribuzione dello stesso alle popolazioni in tutto il mondo e volendo vedere quelle più a rischio saranno le più povere dove i sistemi di congelamento sono a dir poco inesistenti.
Il vaccino non potrà nemmeno essere consegnato in alcuni paesi se non si disporranno delle postazioni di congelamento negli aeroporti e nelle principali città dove poi dovrà essere somministrato a tutti.
Dunque questo “tutti” alla resa dei conti potrebbe riguardare solo coloro che potranno garantire una rete di conservazione e distribuzione adeguata. Altrimenti questa situazione andrà creata da zero anche nei paesi più poveri.