Il primo ministro canadese non vuole la Russia al G7

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Il Canada non supporta l’idea di aprire ad un ritorno della Russia nel G7, proposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel fine settimana, perché Mosca continua a infrangere il diritto internazionale. Lo ha dichiarato il primo ministro canadese Justin Trudeau.
“La Russia è stata esclusa dal G7 dopo aver invaso la Crimea diversi anni fa, e la sua continua mancanza di rispetto e ostentazione delle norme internazionali è il motivo per cui rimane al di fuori del G7 e continuerà a rimanere fuori”, ha detto Trudeau durante conferenza stampa quotidiana.
Proprio sabato scorso Trump ha detto che avrebbe posticipato il vertice dei G7, che aveva sperato di tenere il mese prossimo, almeno fino a settembre e avrebbe ampliato l’elenco degli invitati per poter inserire Australia, Russia, Corea del Sud e India.
Sempre sabato Trump ha dichiarato anche che il G7, che raggruppa le economie più avanzate del mondo, era un “gruppo di paesi molto obsoleto” nel suo formato attuale.
Alla domanda se vi parteciperà in caso si presentasse anche Putin, Trudeau ha risposto che valuterà la questione e ha aggiunto anche: “Il G7 è sempre stato un luogo di conversazioni franche con alleati e amici che condividono così tanto. Questo è certamente quello che spero di continuare a vedere “.
Nel frattempo Trump ha parlato con Putin lunedì e lo ha informato dei suoi piani per tenere una riunione allargata del G7 entro la fine dell’anno, lo ha confermato il Cremlino lunedì.
La Russia in passato faceva parte del G8 ma ne fu espulsa nel 2014 quando il predecessore di Trump, Barack Obama, era presidente degli Stati Uniti, dopo che Mosca aveva annesso la regione di Crimea dall’Ucraina.