Il ponte Morandi era a rischio crollo dal 2014

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editoriale italiano

In un documento sequestrato dalla Guardia di Finanza presso la sede di Atlantia vengono riportati i dettagli di un controllo effettuato all’infrastruttura del ponte datato 2014: il ponte Morandi era ritenuto a rischio crollo.
Nel 2015 in relazione allo stesso documento si é informato anche il Ministero, ma nessuno ha mai mosso un dito.
Oggi Autostrade precisa che il rischio era “solo teorico”.
Fatemi capire meglio… dunque tutte le persone morte quel maledetto giorno di agosto del 2018 sono morte solo in teoria?
Solo sulla carta, in una proiezione spazio tempo nella quale dobbiamo fare i conti con la nostra stessa coscienza?
Difficile spiegarlo ai parenti che alla sera non li hanno visti rincasare o da quella mattina non li hanno più sentiti rispondere al telefono.
Perché la teoria serve per programmare il futuro, per evitare incidenti prevedibili, la teoria serve per limitare gli errori nel nostro raggio di azione di vita quotidiana.
Quello del ponte Morandi non é più un incidente, si tratta di omicidio, visto che un documento lo aveva “teoricamente” previsto.
Per quanto, é vero, non si può dar credito ad ogni segnalazione di rischio. Se un guardrail che sta per rompersi o per franare riporta un livello di rischio pari a 10, un ponte intero, peraltro trafficatissimo che rischia di crollare dovrebbe aver assegnato un livello di rischio di 100 rispetto a qualsiasi altra cosa. Si chiama priorità assoluta. Si chiama schema delle probabilità.
Se poi pensiamo che sono passati altri 4 anni dalla segnalazione riportata in quel documento capiamo quanto davvero la situazione sia stata volutamente (per motivi economici) sottovalutata. Sarebbe come dire che la valutazione finanziaria assegnata dalla borsa valori ai titoli di Atlantia é dunque teorica in relazione agli ultimi 5 anni, visto che teorici sono considerati gli investimenti a tutela della vita delle persone.
La teoria, l’analisi dei fattori e le possibili conseguenze sia che interveniamo e che non interveniamo condizionano la nostra vita in molti aspetti é vero, spesso però, proviamo a non dimenticarlo, ci salvano la vita.

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