Home News Cronaca Il nuovo dpcm: scarichiamo le responsabilità

Il nuovo dpcm: scarichiamo le responsabilità

Verrebbe da dire: “purché tra 7 o 15 giorni non si venga a dire che si chiude tutto per l’irresponsabilità degli italiani…”
Perché gli italiani saranno anche irresponsabili ma la mossa del Governo ha tanto l’aria dello scaricabarile, in modo che se le cose non dovessero funzionare tra qualche giorno, sarà colpa delle persone che non avranno seguito le regole.
Due sole considerazioni importanti. Tra poco saremo inondati di vaccini… La gente ci crede e crede che accadrà veramente proprio sotto Natale visto che diversi produttori ne hanno confermata la disponibilità e la consegna grazie a Babbo Natale.
Ma non sarà per tutti e la gente, gli stessi irresponsabili con la cui intelligenza si spera di poter giocare, crede che a Natale potremo andare in farmacia e farci vaccinare contro il Covid, in modo da poter festeggiare subito dopo a Panettone e Spumante. Meglio fare chiarezza sui tempi e sulle disponibilità dei vaccini invece di continuare a fare bieca campagna elettorale sfruttando il coronavirus, anche perché si rischia la figura meschina fatta prima con le mascherine e poi con i banchi di scuola, passando per i guanti e per le truffe sulle cifre imposte dalla distribuzione di questi prodotti.
In secondo luogo, non meno importante, questa idea di indossare una scarpa ed una ciabatta non ci può portare da nessuna parte. I pullman che portano i ragazzi a scuola sono strapieni. I ragazzi che hanno segnalato contagi nelle loro stesse scuole vivono a contatto diretto con fratelli e sorelle che frequentano altre classi in altre scuole e che nel 40% degli italiani sono spesso accompagnati a scuola dai nonni in pensione, soggetti ad alto rischio di contagio.
Passano giorni prima che vengano valutati i tamponi ed altri giorni per avere gli esiti, nel frattempo o ci si mette tutti in autoisolamento, mamma e papà a casa dal lavoro, fratelli e sorelle a casa da scuola, oppure questa bolla di sapone immaginaria presto o tardi ci scoppierà tra le mani.
Ecco appunto, a quel punto la responsabilità, da oggi in poi sarà dei comuni e delle province.
Diciamo che l’idea di Italia come Repubblica va un pochino a farsi benedire e allora se le regioni e le province avranno le piene responsabilità speriamo che siano assegnati anche a loro i pieni poteri di controllo in modo che possano gestire la situazione di emergenza sanitaria mondiale da pandemia in totale libertà.
I 7 giorni di prova alle palestre e alle piscine non servono a nulla. Sappiamo che tra 7 giorni la situazione sarà peggiorata ed in questo modo si alimenta una situazione di precarietà che sta uccidendo questi settori.
Sarebbe arrivato il momento in cui ci si dica la verità, in termini di valutazioni e proiezioni scientifiche. Inutile togliere il terreno da sotto i piedi e far sperare nel vaccino di Babbo Natale.
La gente ha bisogno di qualcosa di certo ed in questo momento nessuno in Italia ha la volontà ed il coraggio di dire le cose come stanno.