Il fascino del calcio moderno di Mancini

editoriale italiano

Erano anni che non si vedeva un’Italia così bella. La nazionale ha riconquistato il cuore del tifoso di calcio italiano proprio nel momento più difficile per il nostro paese.
Adesso tutti davanti alla Tv quando gioca l’Italia di Mancini o di Evani come in queste ultime tre partite, causa Covid del CT.
Probabilmente nemmeno quella di Conte era tanto bella, forte si, con una gran voglia di lavorare, ma non bellissima da vedere.
Invece Mancini ha portato innovazione, libertà e attaccamento alla maglia che insieme ad una concezione adattata ed adattabile di calcio moderno hanno riportato la nazionale tra le squadre migliori al mondo.
Ora siamo nelle Final Four di Nations League, poi si vedrà. Con la vittoria di ieri sera contro la Bosnia e in casa loro adesso siamo anche testa di serie per le qualificazioni ai Mondiali del 2022.
Intanto godiamoci il momento di un calcio fatto di giovani con i quali se viene data la giusta dose di fiducia si ottengono in cambio prestazioni straordinarie di altissimo livello.
Tutti, nessuno escluso, che per questa maglia stanno dando il massimo. Ecco che i goal di Belotti e di Berardi sono solo il suggello di una prestazione di altissimo livello.
E se in sede di regia ci aggiungiamo un Insigne da 8 in pagella, siamo a cavallo.
Sembra tutto facile, ma non lo é stato affatto in questi mesi di gestione Mancini. E’ servito un cambio generazionale e di mentalità che portasse il calcio italiano verso la modernità e una nuova interpretazione, lasciando indietro idee ottuse e vecchie di un calcio ormai in estinzione che ancora troppi club in Italia condividono.
Una bella Italia, da vedere e rivedere, da ammirare e rispettare. Ecco, adesso, dopo i disastri del dopo mondiale 2006, almeno gli altri hanno cominciato a rispettarci e probabilmente anche a temerci.