Il dollaro sale mentre gli investitori evitano le monete asiatiche

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editoriale italiano

Per quanto drammatica la situazione, come quando ci sono guerre o pestilenze, l’economia si é sempre spostata nella direzione più vantaggiosa. Fa parte del processo evolutivo di un sistema economico che vive alla ricerca costante del profitto più elevato.
Così le notizie delle ultime settimane hanno portato a vendere o comunque non comprare le monete asiatiche, prima fra tutte lo yen, lasciando spazio al dollaro americano per riprendersi una rivincita che attendeva da tempo, molto tempo.
Tutti dicono niente allarmismi eccessivi, ma tutti se ne vanno dai mercati asiatici. Forse a restare sono solo i più grossi investitori in attesa che si avvii quel processo di risalita tanto auspicato per tutti quanti.
Perché l’economia cinese e comunque asiatica ha alimentato le nostre stesse economie mondiali negli ultimi 20 anni e decimarla significherebbe tagliare le gambe a troppe aziende internazionali.
La caduta dello yen era scontata e prevedibile. La risalita del dollaro ovvia alternativa, anche se alla base serve un’economia solida per sostenere questa crescita.
Dunque si, é il momento di investire sul dollaro e lasciare da parte le monete asiatiche per qualche settimana, a meno che non si disponga di ingenti capitali e li si voglia accantonare per un certo periodo per poi ricavarne un profitto elevato il giorno che risaliranno, perché ovviamente, niente e nessuno hanno mai fermato il sistema economico mondiale e non lo farà nemmeno il coronavirus.

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