Il cibo, lo stress e l’ansia del lockdown

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editoriale italiano

Ci siamo caduti in tanti nella trappola dell’ansia e dello stress. Questo lockdown ci ha fatto ingrassare quasi tutti. Almeno chi non aveva la fortuna di avere una palestra casalinga o una casa con giardino e qualche scusa per muoversi.
Così, almeno il 45% degli italiani ha preso qualche chilo in più in questi 2 mesi di isolamento. Lo stress per primo soprattutto se abbinato ad una buona dose di ansia sono le motivazioni principali per cui si mangia in maniera scomposta, ovvero senza limiti, senza regole e senza orari.
Ogni occasione é buona in queste fasi per addentare uno stuzzichino o veri e propri capolavori artigianali fatti da noi stessi che nel frattempo ci siamo riscoperti ottimi impastatori, straordinari chef e chi più ne ha piene metta.
Alla fine la mancanza totale di attività fisica abbinata ad una costante assunzione di cibi ha provocato il danno.
Ci sono persone che raccontano di aver preso sino ad 8 kg in 2 mesi, altre, più normali, che parlano di 3 o 4 kg.
Ma non sono i kg che fanno la differenza, ma l’oziosità che ha regolato e dominato le nostre giornate durante il lockdown.
Così, lo abbiamo fatto tutti, abbiamo combattuto ansia e stress con il cibo, straordinario alleato di questa fase da pandemia.
Ora è il momento di riprendersi il movimento perduto e bisogna sforzarsi di farlo prima di rischiare di intraprendere una strada ben più pericolosa, a senso unico, dalla quale sarebbe molto più difficile rientrare.

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